Nabilah, un luogo incantato

Il Nabilah non è un luogo per tutti: solo chi ama veramente la bellezza sentirà di essere nel posto giusto e non potrà non innamorarsi di un luogo così splendido. La natura sembra infatti essere talmente infinita, con il mare che a perdita d’occhio si confonde con il cielo, che si ha la sensazione di essere toccati dal sublime Kantiano, da quella meraviglia e insieme incredulità di qualcosa di così impressionante da restarne definitivamente esterrefatti e anzi, di subirne l’immensità. Un tramonto così che va a picco sul mare per esempio, è difficile da trovare, e soprattutto una location dove è possibile stare a contatto con la natura, perdendosi nelle sue sfumature, diventa un’occasione imperdibile per scegliere il posto più opportuno per il proprio matrimonio. Non bisogna infatti farsi prendere da ciò che può dire la gente, con i suoi pareri o i suoi giudizi, ma anzi, è essenziale scegliere qualcosa che autenticamente ci rappresenta e rappresenta l’amore per il proprio sposo, nel giorno del matrimonio.

Nabilah, cosa resta di una cerimonia che è per sempre

Quando si decide di sposarsi, lo si fa sapendo che da quel momento inizierà una nuova avventura o almeno un capitolo diverso della propria storia personale. Si accetta di essere diventati grande definitivamente e si accetta anche la responsabilità dell’altro e di chi si aggiungerà a formare la famiglia. Il matrimonio al Nabilah quindi diventa un rito di passaggio, una promessa solenne che dovrà essere rispettata negli anni a venire (a meno di non dover constatarne il fallimento) che va “affrontato” come una gioia infinita e proprio per questo va celebrato con un rito religioso o civile in un luogo meraviglioso, beneaugurante per tutti, per se stessi e e anche per gli altri. E’ fondamentale infatti il momento in cui si festeggia quel tipo di cerimonia.